Saggi consigli

A una certa età uno tende a sentirsi fratello maggiore, anche quando il proprio fratello minore biologico non è nello stesso posto. Io ero a una festa di Carnevale, per l’esattezza, ed era pieno di ragazzi giovani e giovanissimi. La …Leggi tutto

A una certa età uno tende a sentirsi fratello maggiore, anche quando il proprio fratello minore biologico non è nello stesso posto.

Io ero a una festa di Carnevale, per l’esattezza, ed era pieno di ragazzi giovani e giovanissimi. La cosa mi tangeva fino a un certo punto, d’altronde: io stavo lì per fatti miei, a divertirmi con i miei amici, e non pensavo a granché altro. Solo a un certo punto ho notato, sulle prime per caso e distrattamente, un chiacchiericcio fra maschere che celava, manco troppo nascostamente, l’antichissima dinamica del corteggiamento fra uomo e donna e di tutto quel che viene dopo.

Da lì in poi ho scelto il mio protetto, un ragazzino che mi piace molto (da piccolo veniva a giocare con il cane di mia nonna. Era un bambino arrivato in Italia non da tanto tempo), e l’ho seguito a distanza ma con attenzione. Più tardi nella serata gli ho chiesto in serbo-croato come andassero le cose, per riservatezza; poi abbiamo parlato un po’, seri e tranquilli, di fatti nostri e ricordi condivisi (questo in italiano e in dialetto; purtroppo sono un principante della lingua oltradriatica).

Io ero vestito da pennarello e probabilmente risultavo un pochino ridicolo, ma i doveri di un ragazzo più grande e la mia simpatia per tutto ciò che è ex jugoslavo mi hanno fatto dimenticare il mio travestimento. Il cane di mia nonna è morto qualche anno fa; tuttavia, se conosco i cani, confido che avrebbe approvato il mio comportamento.

Fuori nevicava. In questi casi, tutto sembra più solenne e insieme più giusto.

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