BIG DATA o BIG SòLA?

I consulenti aziendali ed i venditori di software e hardware sono bravissimi a rivendere negli anni le stesse tematiche, cambiando loro il nome, anche se la loro adozione è stata in precedenza fallimentare. Chi non ricorda l’ASP? Erano …Leggi tutto

I consulenti aziendali ed i venditori di software e hardware sono bravissimi a rivendere negli anni le stesse tematiche, cambiando loro il nome, anche se la loro adozione è stata in precedenza fallimentare.

Chi non ricorda l’ASP? Erano software e dati posti in server esterni all’azienda ed all’utilizzatore. Nel 2000 ho letto report di società di consulenza strategica blasonate, con ipotesi di business enormi da ASP. Ma per 10 anni i soldi li hanno guadagnati solo i consulenti e chi vendeva ASP, oggi ribattezzato CLOUD.

Nel 1999 Andrea Farinet mi chiese di scrivere un capitolo del libro “CRM”, per raccontare le esperienze maturate su datamining e profiling negli anni precedenti. Ne fui entusiasta, perché ne avevo sperimentato l’utile applicazione in alcune aziende innovative.

Ma, dopo 15 anni, sono pochissime le aziende che hanno tratto profitto dall’utilizzo di quegli strumenti, sebbene siano state pagate cifre enormi, per acquistare software ed infrastrutture IT e (provare a) realizzare quello che nel tempo è stato chiamato database marketingmarketing 1to1, datamining, CRM analitico ed ora è BIG DATA.

Potrei continuare con molte altre “mode” nel mondo dell’IT, che hanno impoverito le aziende italiane e non portato alcun valore ai loro clienti (ed azionisti). I consulenti ed i venditori di software e hardware non sono dei truffatori! Cercano di fare il loro lavoro, e questo è lecito.

Ma allora, da cosa derivano i fallimenti sopra indicati? A mio avviso, da 2 errori. Il primo è che le aziende comprano software ed hardware senza dotarsi della cultura e delle competenze necessarie per utilizzarli. Le aziende pensano che sia sufficiente pagare, per cambiare le cose.

Ma ogni cambiamento nasce o muore nelle persone: nei loro cuori, se lo desiderano, amano e sperano. E nelle loro teste, se lo comprendono e lo fanno proprio ogni giorno.

Il secondo errore è nel comprare IT senza pensare ai bisogni dei clienti finali e senza ascoltare le necessità delle funzioni di Business, innamorandosi delle teoriche e generiche opportunità offerte dalla tecnologia. Ma la tecnologia è un costo, non una fonte di ricavo!

Dunque, CLOUD e BIG DATA saranno utili se si affermerà una cultura aziendale diffusa (di tutte le funzioni!) a complemento di analisti in grado di coglierne le opportunità, e se le aziende li utilizzeranno per aumentare in maniera significativa la soddisfazione dei clienti!

O si innova nella cultura e nelle persone, e si realizzano applicazioni che portano valore ai clienti, oppure CLOUD e BIG DATA saranno solo, come si dice a Roma, una BIG SòLA.

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