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La Terra del Fuoco

Primi dieci giorni a Ushuaia Terra del Fuoco, la città (65.000 abitanti) più australe del mondo, alla ricerca della neve invernale, del feeling con i materiali e di nuovi stimoli per affrontare una stagione che auspico competitiva al massimo. Il …Leggi tutto

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Primi dieci giorni a Ushuaia Terra del Fuoco, la città (65.000 abitanti) più australe del mondo, alla ricerca della neve invernale, del feeling con i materiali e di nuovi stimoli per affrontare una stagione che auspico competitiva al massimo.
Il programma di preparazione “Max to Sochi” è al culmine dopo un’estate a lavorare in palestra, in bici e in pista di atletica, ora di nuovo nel mio ambiente naturale: temperature rigide e neve.
Skype è la mia salvezza per combattere la lunga lontananza da Simona e il piccolo Alessandro che si chiuderà il 19 settembre. Fino ad allora intensi allenamenti sugli sci, pomeriggi defaticanti e confronti a distanza con gli avversari sui pendii di Ushuaia. Non perdiamo occasione insieme ai miei compagni di seguire le sessioni di allenamento degli austriaci. L’altro giorno mi sono intrattenuto con Marcel Hirscher che ritengo già avanti nella preparazione e pronto a rigiocarsi la Coppa del mondo e il podio olimpico. Mi colpisce vederlo sciare tranquillo senza pressioni, lui che in Austria è un personaggio con una notorietà paragonabile in Italia a quella di Balotelli.
Salutati i miei compagni di slalom gigante che rientreranno in Italia, i prossimi giorni mi diletterò con la squadra di discesa libera e super G per affinare la mia preparazione. E per il momento dall’altra parte del mondo è tutto!

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