Tre strategie pratiche vs il conflitto

Nei post precedenti sono state messe in risalto le motivazioni che portano il conflitto dall’essere costruttivo all’essere distruttivo. Oggi vorrei suggerire tre strategie semplici per gestire le discussioni senza che esse diventino solo una perdita di tempo (e nervi). La …Leggi tutto

Nei post precedenti sono state messe in risalto le motivazioni che portano il conflitto dall’essere costruttivo all’essere distruttivo.

Oggi vorrei suggerire tre strategie semplici per gestire le discussioni senza che esse diventino solo una perdita di tempo (e nervi).

La realtà è che il confronto verbale è un’occasione. Se non la gettiamo urlando, scalpitando, battendo i piedi o altre pittoresche alternative possiamo ottenere molto dagli altri. Ho pensato quindi di riportare in seguito qualche modalità pratica per non rendere il conflitto un fottuto reality show.

Perdere il punto. Credo che questa sia la più potente di tutte le strategie. Avete mai notato che un litigio parte da un problema per poi finire chissà in quale altra direzione? La realtà è che spesso nelle discussioni si aprono decine di argomenti ed il problema che ha generato le divergenze viene sepolto da migliaia di parole e discorsi inutili. Quali sono le digressioni più comuni? Per esempio quando l’argomento rifinisce su situazioni che si distanziano dal problema. In altri casi risulta efficace puntare sui sensi di colpa: “se fai così soffrirò tantissimo” oppure “se farai cosà io potrei entrare in depressione”.

Alcune persone sono bravissime a deviare il discorso su aspetti secondari della discussione o, ancora peggio, sui dettagli del discorso, per esempio: “quali sarebbero le tue cosiddette motivazioni?” “Cosiddette? … Come ti permetti di definire così le mie idee?”. Altri sviano il punto della questione semplicemente con l’ironia: ridicolizzare una persona o le sue argomentazioni è un modo per metterlo in crisi durante un confronto.

Quando il nostro interlocutore è viscido come un’anguilla ed ha la tendenza a sviare il punto del discorso è possibile rimediare in un solo modo: riportare al punto di partenza la discussione. In altre parole tornare in modo sistematico da dove è partito il problema. Gli effetti sono pazzeschi! Coloro che deviano non sono affatto abituati ad interlocutori che non cedono alla tentazione di “perdere il punto”. Il risultato è un iniziale smarrimento… Che va a nostro vantaggio ovviamente!

Chi domanda comanda. E’ una modalità per niente scontata e molto efficace di gestire un conflitto verbale. Nel momento in cui il vostro interlocutore manifesta tutti i sintomi di una incazzatura incombente e volete raffreddare gli animi un ottimo modo sarà quello di porre dei quesiti: “vedo che ti stai scaldando, cosa ti fa reagire così?”.

Porre domande dà una direzione alla conversazione ed allo stesso tempo calma un po’ il nostro interlocutore. Le risposte che ci verranno date ci forniranno infine un mucchio di informazioni importanti su come gestire il diverbio. Conoscere il nostro interlocutore e le sue motivazioni sarà un punto di forza da non sottovalutare.
La lista della spesa. Una pessima tattica tutta made in Italy che consiste semplicemente nel fare una lista dei punti: “Punto primo, bla bla bla! Punto secondo, bla bla bla!” Una contraddizione in termini visto che l’arte della sintesi e della chiarezza comunicativa sono elementi cruciali nel conflitto. Facendo quindi la cosiddetta lista della spesa noi mostreremo in anticipo tutte le nostre carte migliori e daremo al nostro interlocutore un mucchio di tempo per elaborare una risposta … in altre parole faremo acqua da tutte le parti.

Nella gestione del conflitto risulta efficace essere diretti e coincisi; risulta inoltre opportuno evitare discorsoni complessi che forniscono al nostro interlocutore un sacco di appigli. E’ meglio mostrarsi poco a poco senza scoprirsi eccessivamente e facendo poche divagazioni.

Ricapitolando. Se qualcuno devia il punto della situazione, voi non cadeteci! Riportate il discorso da dove è stato deviato. Fate molte domande e cercate di conoscere cosa irrita veramente il vostro interlocutore! Infine risulta fondamentale evitare discorsoni lunghi o liste della spesa interminabili. Vi si torceranno contro!

Detto questo… Buon litigio a tutti!

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