Ostaggi di sostanze

Curioso che in un contesto legato alla psicologia del lavoro come Fucking Monday si parli di sostanze … ma forse neanche troppo. Quando infatti si parla di sostanze psicoattive si va subito a pensare a qualcosa di illegale. E’ ovvio …Leggi tutto

Curioso che in un contesto legato alla psicologia del lavoro come Fucking Monday si parli di sostanze … ma forse neanche troppo. Quando infatti si parla di sostanze psicoattive si va subito a pensare a qualcosa di illegale. E’ ovvio che le sostanze illegali sono molteplici … ma è anche vero che molte altre sono legali … e di comune uso … o abuso.

Le seguenti sostanze sono legalissime: alcool, sostanze eccitanti come la caffeina o gli energydrink, gli psicofarmaci ecc. L’abuso di tali molecole non appesantisce certo la fedina penale … ma il fegato decisamente si!

Mi è stato richiesto in diverse occasioni qual è il limite fra un “uso ragionevole” e una dipendenza vera e propria da sostanze. Molti infatti mi raccontano di ricorrervi per il puro piacere personale o perché aiutano ad essere più performanti sul lavoro, non perché ne sono dipendenti.

Nessuno di fatto potrebbe categorizzare come negativo un bicchiere di vino a cena con gli amici anche se l’alcool è una sostanza psicotropa. Lo stesso vale per un caffè doppio all’autogrill per scacciare il sonno. In entrambi i casi l’uso è legittimo. La dipendenza tuttavia non ha niente a che vedere con il “sano piacere”. La realtà è che una persona con problemi di dipendenza non prova piacere nell’assumere la sostanza.

A questo punto scommetto che tutti i fumatori sobbalzeranno, memori della goduria provata dopo una sigaretta a lungo agognata.

Vorrei chiedere ai fan del tabacco la sensazione della prima sigaretta. La maggior parte la ricorda come un’esperienza terribile! Ebbene pensate forse che il vostro corpo abbia imparato con il tempo ad apprezzare il tabacco? La realtà è che l’utilizzo di sostanze crea un legame con la sostanza e quando non possiamo assumerla entriamo in astinenza.

Lo so. Il termina astinenza richiama all’immagine del film “train spostting” nel quale il povero astinente cacava e vomitava nel letto in preda ad orribili dolori. Ovviamente le reazioni del nostro corpo cambiano a seconda della sostanza! Se rinunciate alla nicotina dubito che vi ritroverete a defecare nel letto!

Parliamo del legame con la sostanza. La differenza fra colui che per esempio è amante del buon vino e colui che ne è ostaggio è la seguente: il primo godrà nel gustare il succo d’uva. Un piacere sano appunto. Il secondo starà male fin quando non avrà invece assunto la sua dose di alcol. Quindi nel primo caso c’è il piacere, nel secondo c’è il mettere a tacere una mancanza. Lo stesso è per le sigarette. Il fumatore NON gode nel fumare. Semplicemente smette di stare male quando assume nicotina. Questa sensazione può essere scambiata per piacere … ma in realtà non lo è. In termini leopardiani potremmo definirla semplicemente la quiete dopo la tempesta. Smetto di stare male e quindi provo sollievo … magari credo di stare bene … ma non è così!

Tutti noi ricordiamo la sensazione di goduria quando assumiamo un analgesico perché ci fa fottutamente male un dente. Ma è solo sollievo … mica godo nell’assumere l’ibuprofeno!

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