Steve Jobs, l’ex di Demi Moore

Di Steve Jobs, e della sua mistica, mi è sempre fregato molto poco. Ho un macbook scassone di fronte al quale i puristi della Mela inorridirebbero, l’ultimo aggiornamento risale ai tempi in cui Lance Armstrong era un campione e Britney …Leggi tutto

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Di Steve Jobs, e della sua mistica, mi è sempre fregato molto poco. Ho un macbook scassone di fronte al quale i puristi della Mela inorridirebbero, l’ultimo aggiornamento risale ai tempi in cui Lance Armstrong era un campione e Britney Spears una cantante. Comunque, di Steve Jobs mi è sempre fregato poco, eppure mi spiace che gli si siano gettati addosso tutti così, a babbo appena morto, i puristi di cui sopra, e i biografi che speravano di finire nella lista dei bestseller del New York Times, e gestori di nuove applicazioni.

E Ashton Kutcher, reuccio di Twitter stufo di essere “il marito di”, e allora perché no, facciamo fruttare il business, e poi un fisionomista (io stimo i fisionomisti, facendo parte della categoria) gli avrà detto «Ma guarda quanto gli somigli, a meu amigo Steve», e tàc, fatta, un film diretto da uno sconosciuto, la vetrina del Sundance Film Festival, e ieri la foto ufficiale (vedi sotto) che li mette a confronto, così Tale e quale Show, così perfetta.

E niente, mi sono sentito improvvisamente purista della Mela, e ho deciso di fare tutti gli aggiornamenti mai fatti, e di comprare la biografia di Jobs – ah, no, quella l’ho già scaricata sul Kindle tempo fa. Ma solo perché era tra i libri a gratis.

 

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