Corri, Lady Gaga! Corri!

Oggi Lady Gaga si è fatta fotografare con Yoko Ono. Ieri era nel bunker con Assange. Qualche giorno fa con Donatella Versace. Per la foto di domani la scelta è tra Nancy Reagan, Murakami Haruki, Timothy Dalton, Don Mazzi, Sylvie …Leggi tutto

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Oggi Lady Gaga si è fatta fotografare con Yoko Ono.
Ieri era nel bunker con Assange.
Qualche giorno fa con Donatella Versace.
Per la foto di domani la scelta è tra Nancy Reagan, Murakami Haruki, Timothy Dalton, Don Mazzi, Sylvie Vartan e Giovanni di Aldo Giovanni e Giacomo.

È una strategia della sua Factory, che qualche genio del marketing vi potrà sicuramente spiegare.
Vi dirà che, fosse stato vivo nell’era di Twitter, pure Andy Warhol avrebbe finito per farsi fotografare coi famosi come un qualunque gestore di una qualunque pizzeria di Ladispoli, invece che serigrafarli.

Poi Gaga (per gli amici) twitterà che anche lei è stata dislessica da piccola, e tutta una serie di altre disgrazie in cui chiunque possa immedesimarsi: nella “sorpresa su cinque” dell’ovetto Kinder lei beccava sempre le altre quattro; il fidanzatino del liceo l’ha lasciata da sola al ballo di fine anno; nessun datore di lavoro le ha mai dato i Ticket Restaurant.

E poi lancerà un altro profumo, e aprirà un ristorante di cucina libanese a West Hollywood, e firmerà una linea di cappottini per jack russell.
E sarebbe potuta essere una cantante, qualche pezzo buono l’aveva, ma niente, non c’è nulla come la sindrome di Lars von Trier per fare una brutta fine. (Ah, ecco, potrebbe andare bene lui, per la foto di domani. Magari nudi. Magari improvvisando un’infibulazione, così, tra amici, nulla di impegnativo, giusto un’installazione in piedi.)

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