Ciao Robin, icona dei videogiochi retrò

Qualche ora fa il mondo non ha perso solo uno straordinario attore e un divo di Hollywood ma anche un appassionato di videogiochi. Non si spiega altrimenti la sua passione per The Legend of Zelda, tanto da chiamare sua figlia …Leggi tutto

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Qualche ora fa il mondo non ha perso solo uno straordinario attore e un divo di Hollywood ma anche un appassionato di videogiochi. Non si spiega altrimenti la sua passione per The Legend of Zelda, tanto da chiamare sua figlia (nella foto) con il nome della principessa della nota serie Nintendo o il figlio Cody proprio come uno dei personaggi di Final Fight e Street Fighter Alpha 3.

Ricordiamo di quella volta in cui disse di aver collezionato record su record in Warhammer o di aver speso ore su World of Warcraft e il mod di Half-Life “Day of Defeat” e di essersi appassionato alla serie di giochi di ruolo “Wizardry“. Nel gennaio del 2006 aveva partecipato al Consumer Electronics Show di Las Vegas durante un keynote di Google e nello stesso anno alla conferenza E3 dedicata al gaming, in cui durante una prima assoluta di Spore aveva detto: “Ecco come un ornitorinco può assumere un bell’aspetto”.

La leggenda racconta di videogiocatori che nelle sessioni online si sono imbattuti nel suo alter-ego digitale che vagava tra i luoghi virtuali dei suoi giochi preferiti. Ora sarà in alto tra le nuvole, o sul cloud come preferite, stringendo forte un gamepad tra le mani.

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