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Home  -  Autore  -  Tommaso Giancarli
  • TOMMASO GIANCARLI

    http://gattusometro.blogspot.com
  • Tommaso Giancarli
  • Chi sono
  • Nato nel 1980, originario di Arcevia, nelle Marche, ho studiato Scienze  Politiche e Storia dell'Europa a Roma. Mi sono occupato di Adriatico e  Balcani nell'età moderna. Storia e scrittura costituiscono le mie  passioni e le mie costanti: sono autore di "Storie al margine. Il XVII  secolo tra l'Adriatico e i Balcani" (Roma, 2009). Attualmente sono di  passaggio in Romagna.

I MIEI BLOG

  • Ostblog
    • 27-08-2014 16:30

Tutti i post

    • OSTBLOG
    • 27-08-2014 16:30
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    Un intellettuale ucraino sulla guerra civile ucraina

    - Ci siamo staccati dalla sanguinosa operetta moscovita, - diceva Tal'berg e splendeva nella strana uniforme dei seguaci dell'etmano, lì a casa, sullo sfondo delle vecchie care tappezzerie. L'orologio emetteva uno sprezzante e strozzato dong-dang, e l'acqua uscì fuori dal vaso. Nikolka e Aleksej non avevano nulla da dire con Tal'berg. Del resto s...

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    • 30-07-2014 15:16
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    Perché sanzionare la Russia (e perché no), o le censure censurabili

    Leggevo ne La Stampa di sabato scorso un articolo di Adam Michnik, il ben noto intellettuale polacco, ex dissidente ai tempi del controllo sovietico sull'Est Europa, nel quale si invita in sostanza a "fermare la Russia", tratteggiando un parallelo fra il regime putiniano, da un lato, e il nazismo e comunismo (sì, entrambi), dall'altro. N...

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    • 28-06-2014 11:31
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    L'arciduca, lo zingaro e il dolce naufragar della memoria

    "Die wissen alle nicht, was der Krieg ist... Ich weiß es... Von Solferino" (Tutti loro non sanno niente di cosa sia la guerra... Io lo so... Da Solferino). Francesco Giuseppe I d'Austria, nel firmare la dichiarazione di guerra alla Serbia.   All'epoca passavano tutti per Trieste. La città giuliana era fino a un sec...

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    • 05-06-2014 16:49
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    Le premier jour triste sur la terre

    L'altroieri è morto un gattino nero che mi ero preso a cuore. Mi era capitato fra le mani per caso; malaticcio e testardo com'era, mi aveva intenerito, cosicché l'avevo portato a casa mia e poi da un veterinario. Né io né lui, infatti, c'eravamo rassegnati, e il virus senza nome che l'aveva aggredito non pareva, in questi tempi avanzati, una mi...

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    • 02-04-2014 09:26
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    Perché questa Russia sbaglia

    Si è molto parlato, nelle ultime settimane, del valore giuridico dell'annessione della Crimea alla Russia. In realtà è difficile dare un giudizio certo sulla questione: se è indubbio che il distacco della Crimea dall'Ucraina, reso possibile in grazia dell'avventura militare russa, rappresenta una flagrante violazione del diritto internazionale,...

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    • 28-01-2014 17:24
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    Di faggi, di roghi, di libri e di uomini

    Alla fine, quattordici persone vennero caricate sui camion e spedite in direzione ignota. La famiglia Fournier vide partire il padre, il garzone di quindici anni e i due figli maggiori (...). Era la «mia» famiglia. Avrei dovuto conoscere Buchenwald con loro. Questo nome non era ancora valutato come sinistro quando più tardi cominciò a circola...

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    • 24-01-2014 15:33
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    Il paese invisibile

    Tempo fa mi sono trovato in provincia di Treviso, in auto, invitato in una cittadina in collina, e non trovavo il mio bivio. Allora, nonostante quel che si dice degli uomini al volante (d'altra parte ero da solo e non avevo nessuno da impressionare o di cui vergognarmi; e poi, alla mia età e di questi tempi, chi voglio impressionare?), ho accostat...

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    • 14-01-2014 17:25
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    Carlo Magno e i Franchi zozzi, più altre considerazioni

    Alla fine a me, personalmente, le cose noiose piacciono, perché sono rassicuranti. Questo è un po' il motivo, o uno dei motivi, per cui tendo a non credere alla storia alternativa, così come a un sacco di versioni "rivoluzionarie" o "nascoste" riguardo a un fracco di cose. Per pigrizia, appunto; e poi perché normalmente sono...

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    • 06-11-2013 17:14
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    Vestirsi da Gengis Khan ad Halloween e altre divagazioni

    Era il paese in cui uomini coperti di pelo dalla testa ai piedi infestavano le foreste, spostandosi in coppia e accostandosi a volte ai falò notturni. Era il paese in cui i coraggiosi, partendo alla ricerca di un gregge rubato, abbottonavano il cielo per ridurre l'anno a un mese e il mese a un giorno. Era il paese abitato dal popolo in cui le donn...

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    • 16-10-2013 16:49
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    Buzzati, la montagna e il deserto

    Quando nasce Dino Buzzati, il 16 ottobre del 1906, le montagne sono le montagne e la borghesia è la borghesia. Lui, dato alla luce in una villa appena fuori Belluno, appartiene ad entrambi questi mondi; ma se le rocce delle Dolomiti sono ancora punteggiate di elfi, di gatti mammoni, di lupi instancabili mangiatori di uomini, tutte creature che alm...

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